Sono due anni che cerco di partecipare a questa mezza, in particolare per l'arrivo in piazza Bra con passaggio all'Arena di Verona.
Quest'anno ce la faccio: iscrizione con il mio collega-capo David, é la prima mezza del 2015. Purtroppo a causa di un fastidio all'alluce ho circa 10 giorni di stop, due settimane prima della mezza, e quindi in partenza abbandono l'idea di fare un tempone.
Ma... ma...
In autostrada, mentre raggiungiamo Verona, parliamo di come distribuire la gara e gia' escono dei ritmi che non so se posso riuscire a tenere! Si vedrà, andiamo a sensazione. Per fortuna sembra che la prevista pioggia stia tardando ad arrivare, e quando parcheggiamo non piove ancora.
Solito tram tram, andiamo a prendere il pettorale, ci cambiamo e prepariamo la sacca indumenti da portare ai camion che ce la faranno avere all'arrivo. La macchina organizzativa lavora a tutto spiano e la presenza di circa 8000 atleti si fa progressivamente notare, visto che dobbiamo fare fila un po' dappertutto, ma c'é tempo. C'é tempo. A forza di dire c'é tempo, ci accorgiamo che alla fine il tempo stringe!! Infatti, siccome il sacco indumenti é piccolino, decidiamo di lasciare le cose più ingombranti in macchina... ma questo comporta fare avanti e indietro dal parcheggio... quando poi mancano solo 20 minuti alla partenza ci cominciamo a scaldare! Un po' tardino!! Come punizione del dio della corsa, che già ci ha graziato con l'assenza di pioggia, chiaramente, arriviamo alla nostra "gabbia" di partenza che é già piena e ci posizioniamo in fondo in fondo. Sarà un casino.
Sparo di partenza! Ci vogliono circa due minuti di corsa quasi-sul-posto per attraversare l'arco di partenza ed é un macello allucinante, gente dappertutto! Zompettiamo come i fringuelli per cercare di superare numerosi "tappi" formati da compagnie di runner che si dispongono r-i-g-o-r-o-s-a-m-e-n-t-e fianco a fianco fungendo da barriera umana. Tra uno "scusa" e un "pardon" passa il primo km, lento, ed il secondo km, già più deciso. Perdo quasi subito il contatto con David, che ha un ritmo troppo alto per me. I km si susseguono veloci, un percorso vario, con una inaspettata altimetria fatta di continui saliscendi e tratti battuti da un vento piuttosto insistente. Mantenere lo sforzo costante non é facile, ma quello che mi incoraggia é vedere che al 15-esimo km uno dei miei pensieri é "Già?". Ottimo per la psicologia della maratona di marzo! Intanto non capisco molto bene come io stia andando: il cronometro per qualche motivo non mi é partito se non all'incirca al secondo km, le continue variazioni di ritmo non mi permettono di intuire a quale media stia complessivamente girando e non ho nessun riferimento, continuo a superare gente e non trovo un gruppetto che mi faccia da fianco.
Superato il 15-esimo km la strategia prevede un incremento di ritmo. Eeeeh!! Non che mi riesca effettivamente, ma provo a spingere un poco, e qualche misero secondo scende. Ho la sensazione di non essere andato male e quindi mi convinco che se accelero, posso fare un buon tempo. A 18-19 km provo ancora ad accelerare. A posteriori, il GPS mi dirà crudelmente che al massimo sono riuscito a non calare! Sempre seguendo la sensazione di aver bisogno di secondi, sul finale accelero ancora, questa volta effettivamente con chiaro vantaggio, finendo con l'ultimo km a circa 3'50" al km. Che per me é uno sprint.
All'arrivo, un approssimativo calcolo con il km mancante all'inizio mi suggerisce che la sensazione era giusta: potrei essere li li... e infatti successivamente scoprirò che ho limato il mio personale della stratosferica quantità di 5 c-i-n-q-u-e secondi, eh, son soddisfazioni!
E l'arena? Ops, quasi neanche vista!
Neanche il tempo di fare la doccia, e arriva la pioggia. Grazie dio della corsa!