venerdì 30 dicembre 2016
Il romanticismo del trailrunner
Potrei ganzarmi dei 64901m di dislivello fatti.
Potrei sbanfare sul fatto che ho percorso 2322km.
E che ci ho messo 220 ore e 13 minuti, in 198 uscite su 365 giorni.
Non lo farò, perché lo ho appena fatto... pardon, m’è scappato! Prometto che non lo farò più. Per quest’anno.
No, no, il punto di svolta sta in un nomignolo simpatico: GenteFuoriStrada.
Quest’anno per me è stato il mio primo anno da GFS. Mi è sembrato immensamente lungo, e terribilmente corto. Incredibilmente denso, stranamente non abbastanza. E’ stato tutto ed è stato niente. E quel che ho avuto è stato fantastico e ancora non mi basta.
Quand’è che ci si sente così? Quando si è innamorati.
Alcuni mesi fa, durante un chiacchierata ad un caffè, mi è stata fatta questa domanda: come ti vedi tra 5 anni? Tanto semplice la domanda, quanto difficile la risposta. Neurone tilt. Neurone off. Restart.
“Diverso.”
Torno indietro ancora un poco. Quando ho (ri)iniziato a correre, inizio 2012, non riuscivo a mettere in fila più di 5km piatti, l’obbiettivo era correre la Strongmanrun, prima edizione a Rovereto. Nel 2013 correre una mezza maratona sotto 1h30. Nel 2014 correre una maratona sotto 3h10 e migliorare il tempo sulla mezza. Nel 2015 un misto, un po’ di strada e provare il mondo del trail running.
Nel 2016 mi sono innamorato. Ed è stato un amore contraccambiato, nonostante avessi trascurato la mia spasimante per tanto tempo, che da tutt’attorno mi continuava ad osservare. La montagna ha pazienza, ha tempo, ed ha aspettato che io fossi pronto: e senza accorgermi, mi sono innamorato dei suoi sentieri, delle sue cime, dei sassi, delle foglie, del silenzio e della sua immensità.
Nel 2016 mi sono innamorato. L’ho lentamente scoperta, percorrendola timidamente un passo alla volta. Non volevo si spaventasse, non volevo che non mi considerasse all’altezza. Ho cominciato piano, percorsi corti e dislivelli modesti. Sbagliavo, sbaglio tuttora strada, torno sui miei passi, faccio più tardi del previsto, ma lei aspetta.
Nel 2016 mi sono innamorato. La montagna è una compagna difficile, perché non ti dice se sbagli. Devi accorgertene da solo, e non c’è sensazione che amo di più di quando sono solo e sperduto nelle sue braccia, a decine di km dalla civiltà con due gocce d’acqua e una maglietta di ricambio in uno zainetto da 30x10x5cm. Un misto di paura e onnipotenza, solitudine e libertà, esserino piccolo in cosa enorme. Mi sento capace di fare cose incredibili, e di essere annientato in un nanosecondo.
Nel 2016. Sono diventato un piccolo GFS, ed ho conosciuto tanti piccoli innamorati, la montagna ha abbastanza cuori per tutti. Ho conosciuto e riconosciuto in loro il rispetto per lei, che ti può spazzare via ma non si sa difendere dai piccoli dispetti. Ho conosciuto e riconosciuto la passione per le scarpe che scricchiolano sul nobile fogliame, saltano sui sassi e sfrecciano sullo sterrato. Ho conosciuto e riconosciuto la costanza che serve per riuscire a percorrerla fino in fondo, se un “fino in fondo” veramente esiste. Ho stretto amicizia con delle persone speciali, ma quella è un’altra storia che avrete forse già letto in uno dei precedenti post.
Mattina del 30 dicembre 2016, ultima corsetta dell’anno. Scelgo il “giro del fungo”, Rovereto-Ossario-Albaredo-Porte-Rovereto, 14km. Nell’ora e venti necessari per percorrerlo con calma, un sacco di pensieri mi si ammucchiano sul pavimento della mente. “Cosa hai combinato quest’anno?”. Schiaccio i cristalli di brina sul sentiero. “Che piani nuovi farai?”. Mi asciugo il sudore a zerogradi. “Sei veramente tu che scegli come vanno le cose?”. Schivo i sassi scivolosi, cerco appoggi asciutti. “Come ti vedi tra 5 anni?”. Come mi vedo tra cinque anni, come mi vedo…
Da quando ho ripreso a correre, inizio 2012, da quando non riuscivo a mettere in fila più di 5km piatti, da quando l’obbiettivo era correre la Strongmanrun, sono passati 5 anni. Come sono ora, dopo 5 anni?
“Diverso.”
E innamorato.
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Grande fuzz!
RispondiEliminaGrazie Benny! A dirla tutta, scrivo solo per te :)
EliminaNo no... leggo anche io (ogni tanto)... e mi accorgo che forse, dopo 5 anni, i nostri obiettivi non sono così diversi! Domani inizia il mio secondo anno da runner e mi regalo il giro del monteghello :)
RispondiEliminaSe ci penso, finora ho fatto un bel po' di cose che dicevo non avrei mai fatto, quindi... dacci dentro!
EliminaGrande fuzz!
RispondiEliminaGrazie pipu, sto cercando di contagiarti, vedi?
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