La Fisherman's Friend Strongmanrun (per chi non la conoscesse: http://strongmanrun.it/) ha un enorme merito. Nella sua prima edizione del 2012, ha costituito il movente per l'inizio della mia vita da runner. E quest'anno siamo gia' alla terza edizione, ed ovviamente le ho corse tutte: per la prima, ignaro, non mi ero travestito... grande disagio!! Quindi, anche quest'anno dovevo pensare ad un travestimento, ma il fatto che ero negli USA per lavoro a cavallo di uno sciopero aereo il giorno prima della gara, mi aveva fatto desistire da una preparazione anticipata.
Eh ma tutto va liscio: arrivo il giorno prima puntuale, dormo, mi sveglio e devo pensare subito ad un travestimento. Fortunatamente, esce un costume di carnevale di mio fratello, un cannibale con pure talismano con teschietto, fantastico. Approved!
La gare e' alle 14:00, quindi pranzo leggero alle 10 circa. Baratto psicologicamente il solito riso in bianco con le tagliatelle al ragu', tanto la gara non e' di quelle impegnative. E poi sono gia' pronte: microonde e via :) Tra un preparativo cannibale e l'altro arriva rapidamente l'ora X, quella in cui piazzarsi per non partire proprio per ultimi, con davanti 5500 persone. Passo a salutare i miei amici babbi natali che trascineranno la renna e raggiungo i miei amici ballerini in tutu' alla partenza. Passo tra soldati, carcerati, piselloni, sciatori, uomini-bottiglia e altre amenita'. Che so, credo di aver visto proprio di tutto!
Countdown: 10... 9... ... 3... 2... 1... Bam! Petardi, getti di vapore e coriandolini! Ovviamente, siamo ancora fermi, anzi no zompettiamo allegramente. Ah ecco un poco si corricchia... passiamo sotto l'arco della partenza, saluto i ballerini e scappo in avanti, per evitare troppa folla agli ostacoli.
La corsa... la corsa non e' un elemento dominante alla Strongmanrun. Gli ostacoli lo sono! Bellissimo lo scivolo con atterraggio nell'acqua, ma anche la montagna di terra con fango successivo e idranti: quello vestito da soldato sembra appena sbarcato dopo il D-day, epico. Le mie frangette di paglietta tendono un po' ad appesantirsi con tutta quest'acqua... ma quello che non ha proprio prezzo e' ergersi in cima all'ostacolo di balle di paglia (oh saranno stati 4-5m!), osservare la folla, alzare il talismano, urlare come un servaggio - aaaaaarraragaggggghhhh! - e sentire la folla r i s p o n d e r e ! E la gente?? E la gente?? Fantastica! Bimbi che vogliono battere il cinque, tifo ovunque, e siparietti da una parte all'altra della strada come: "Tuo marito, corre?" "No!" "Ma non era iscritto?" "Si, ma e' quello che si fa portare sulla barella dai quattro infermieri!". Eh, succede alla Strong.
Ogni tanto lancio un voodoo agli spettatori con il mio talismano. C'e' pure chi gradisce. Dopo ogni ostacolo, riprendere a correre e' dura, le scarpe zuppe e piene di terra. Per "fortuna" verso la fine del giro c'e' la piscina che almeno sostituisce un poco la terra con qualche litro d'acqua. Pure il fotografo mi ha aiutato ad uscire, avevo il talismano in una mano e le frangette di paglia del copricapo nell'altra.... ero in difficolta'! Alla fine del primo giro un po' mi chiedo se ce la faro' veramente a finire pure il secondo.
Al secondo giro sai cosa ti aspetta. Ma la stanchezza rende gli ostacoli... diversi. In particolare il passaggio al torrente Leno - gelido come la morte - vuoi per la stanchezza, vuoi per un po' di affollamento in piu', risulta un poco piu' lungo, quel cicinin che basta per eliminare ogni sensazione dalle gambe. Ogni proprio. Anche il fatto di averle. Devo camminare per 20 secondi prima di ripartire a correre per essere sicuro che rispondano correttamente ai comandi, e altri 20 per smettere di sentire tutti quegli spillini ahi ahi. Ma Strongmen never cry, quindi avanti senza fiatare! Manca poco, pochissimo, provo a spingere un po' di piu', la piscina mi rallenta (e tutto il nuoto che ho fatto a che e' servito? che mezza calzetta) ma tanto e' l'ultimo ostacolo, cerco di accelerare e le gambe, potessero, mi manderebbero a quel paese. Lo fanno, esattamente dopo il traguardo, con le ginocchia che cedono, mentre le ragazze all'arrivo mi danno la medaglia da Strongman e il fotografo mi dice "ehi ma tu sei quello che ho tirato fuori dalla piscina!!"... Eh! E su questo mio "Eh!" nato dall'incontro casuale di due sinapsi in carenza di glucosio, mi scatta la foto che poi scopriro' far parte della lista "the best of" sul sito ufficiale... aho! Ero totalmente assente!
Riepilogando, 19.5km, 13 ostacoli, 2 ore 3 minuti e qualche secondo, e un sorriso stampato in faccia dall'inizio alla fine. Ne vale la pena.
Consiglio: correre una gara per eliminare il jet-lag!
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