lunedì 17 novembre 2014
Garda Trentino Half Marathon: la "giornata giusta"
A volte le gambe girano quasi da sole, ti senti bene e non vedi il motivo per cui dovresti andare piano.
Ecco, il 9 novembre 2014, così!
Le previsioni non sono un granché', ma mentre vado a ritirare il pacco gara le nuvole sembrano assottigliarsi. L’umidità è fuori di testa, tipo 95% ed infatti dopo aver sbrigato le formalità, il riscaldamento è un bagno di sudore: non fa per niente freddo, per essere novembre. Sono sicuramente più di 15 gradi ed un po' mi dispiace, speravo in quella temperatura che ti fa andare in perfetto equilibrio termico al limite della sudorazione. La prossima! Oggi va così.
Questa mezza la faccio col capo, David, e alcuni amici scherzano sul fatto che lo devo lasciar vincere, ma so che non servirà, è già forte di suo! Siamo nella griglia intermedia, pettorale azzurro, da 1h25 a 1h45: fantastichiamo sul quando riusciremo a guadagnarci il pettorale rosso, quello sotto 1h25. Al momento dista ancora un paio di minuti... che nonostante possano parere pochi, beh valgono una gran fatica in più. Stiamo bene oggi, ma non così tanto.
Pronti a partire, fa quasi caldo anche in tenuta estiva, appare pure il sole... 3, 2, 1, via! Primi metri confusi, ritmo altalenante, un po' di isole di traffico che appaiono quando la massa in corsa si apre come se passasse Mosè, e un sacco di runner che sono ampiamente più lenti del nostro ritmo prefissato, un 4:05-4:06 min/km almeno nella prima parte. Certo, partire a quel ritmo dopo 15 minuti fermi ad aspettare mette a dura prova il fiato e la psiche. Poi, rotto il fiato la psiche segue i fatti, appurando che effettivamente le gambe non girano male. Attorno al quinto km possiamo dire di aver preso il ritmo giusto.
Attorno al decimo km ci scambiamo un paio di impressioni sul ritmo, che ci pare buono ma "non mi sento proprio freschissimo" :) e direi che ci sta, ci sta tutta. Però ho la preparazione della maratona che è cosa di due settimane prima e non ho grosse paure sulla tenuta, piuttosto sto attento al fiato per evitare di entrare troppo in regime anaerobico, almeno non troppo presto! Questa mezza ho deciso di affrontarla con un solo "pitstop", cioè un solo gel energetico al km 15. Sorseggio agli altri ristori e poco dopo il km 14 prendo il gel: l'operazione mi ritarda un po' e perdo il contatto con il capo di 5-6 metri. Bevo al ristoro per buttare giù il gel e mi avvio per la parte di gara in cui mi gioco il tempo. Riesco a rosicchiare qui e lì qualche secondo, a seconda delle leggere pendenze a volte il tempo tocca i 4 min/km. Sento che potrei correre così per chilometri ancora, ma che non potrei andare più veloce... the marathon legacy!
Taglio il traguardo col record personale di un minuto sotto, con David avanti di circa 30 secondi (l'avevo detto io!) e con la sensazione di recuperare rapidamente. Per guadagnarsi il pettorale rosso adesso non sembra che manchi poi così tanto, sembra alla portata: solo 1'11", quanto ci vuole? :)
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